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SPECIALE ELEZIONI ROMA CAPITALE

Marchi: I miei 100 giorni da Presidente del I Municipio

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“Decoro, legalità. Tolleranza zero contro l’abusivismo commerciale. E poi, un tavolo tra residenti i e cittadini per superare i contrasti creati dalla sinistra in I Municipio. Vigile di quartiere accanto ai nuovi poliziotti e carabinieri di quartieri promessi dal Ministro degli Interni Alfano, affiancati anche dalla polizia privata come deterrenti contro la criminalità e il degrado del quartiere. Marchio di qualità per i prodotti commerciali, artigianali e ortofrutticoli del territorio per garantirne la qualità agli acquirenti romani e ai turisti. Entro l’anno la firma con il Campidoglio di un protocollo per assegnare al I Municipio più autonomia e risorse come previsto dallo Statuto di Roma Capitale e come già concesso a Ostia. Per l’Estate Romana puntare sulla qualità dell’offerta culturale: le piazze del Centro storico  e di Prati possono diventare veri salotti di cultura, con librerie all’aperto, iniziative per i giovani, gli anziani e le famiglie. Questo il programma dei miei primi 100 giorni da Presidente del Municipio Roma I, se sarà eletto al ballottaggio di domenica e lunedì prossimi. Per cambiare l’ex I e XVII Municipio, finora amministrati dalla sinistra, l’unica strada è votare numerosi e in discontinuità con gli ultimi 20 anni di governo della sinistra sul territorio municipale”.

Lo dichiara Sergio Marchi, candidato del centrodestra alla Presidenza del Municipio Roma I, stasera alla chiusura della campagna elettorale in piazza Risorgimento con il Sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Marchi: Le scuole cadono pezzi in I Municipio. Dalla sinistra solo interventi agli “amici”

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“In I Municipio l’amministrazione di sinistra interviene solo nelle scuole ‘amiche’. A San Saba l’ex presidente del Municipio, Corsetti, ora eletto consigliere capitolino, assegna dei locali della scuola Leopoldo Franchetti alla neonata associazione socioculturale Genitori Leopoldo Franchetti Il Megafono senza metterne a conoscenza il dirigente scolastico e senza che nessuna delibera del Consiglio d’Istituto abbia concesso quelle aule all’associazione. Spazi tra l’altro richieste da tempo da altre associazioni che operano nella scuola, ma sempre negati perché inagibili e perché mancavano i soldi per ristrutturarle. Aule dell’istituto, quindi, destinate alla didattica, ai laboratori che necessitano di una delibera del Consiglio d’Istituto per una loro eventuale concessione a un’associazione Corsetti, invece, in pieno delirio di onnipotenza non solo assegna una sede alla nuova associazione, ma fa anche ristrutturare l’ambiente. Un vero scandalo nella gestione dell’edilizia scolastica della sinistra in I Municipio. Tanto più grave se si considera che proprio la mancanza di fondi è sempre stata la giustificazione data dal I Municipio per motivare la mancanza di interventi urgenti di messa in sicurezza delle scuole del territorio. Come per la IV Novembre e la Cattaneo, dove da oltre 2 anni genitori e consiglio d’istituto richiedono il montascale per studenti con disabilità, ma anche ascensori e citofoni. Questi soliti giochetti biechi della sinistra che sulla pelle dei ragazzi ,di insegnati e personale non docente della scuola fa regali agli “amici” la dicono lunga sulla capacità che hanno avuto di amministrare il I Municipio e che avranno se mai fossero eletti al ballottaggio di domenica e lunedì sia in Municipio sia al Campidoglio. La sinistra straparla di merito e legalità ma nei fatti è la prima a non rispettare né il merito né la legalità”.

Lo dichiara Sergio Marchi, candidato del centrodestra alla Presidenza del Municipio Roma I.

CASTELLINO (LA DESTRA DI STORACE): TUTTA ROMA AL FIANCO DI ILARIA CUCCHI

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"Tutti i romani devono stringersi intorno ad Ilaria Cucchi. Sulla battaglia di verità e giustizia non devono esserci divisioni di colore politico, tantomeno strumentalizzazioni o altro. Stefano, tutta la sua famiglia e Ilaria, leonessa mai domata che si è battuta con tutte le forze, meritano la vicinanza, l'affetto ed il sostegno di tuttà la città. Roma, culla del diritto, non può accettare la vergognosa sentenza di ieri sera. Un vero schiaffo alla nostra storia e cultura, uno schiaffo alla giustizia". Lo dichiara Giuliano Castellino dirigente de la Destra che aggiunge: "Tutta Roma deve indignarsi di fronte a questa sentenza, tutta Roma deve combattere per Stefano Cucchi".

Marchi: Foibe, in I Municipio la prima “Casa del Ricordo”

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“Un onore avere nel centro di Roma la prima ‘Casa del Ricordo’ delle fiobe aperta in Italia”. Sergio Marchi, candidato del centrodestra alla Presidenza del Municipio Roma I, commenta così il taglio del nastro inaugurare, oggi pomeriggio, della sede della ‘Casa del Ricordo' In via di San Teodoro nel I Municipio da parte del Sindaco di Roma Gianni Alemanno.

“Un promessa mantenuta da Alemanno che aveva firmato un protocollo con l’Associazione Nazioanle Venezia Giulia e Dalmazia – sottolinea Marchi – per fare memoria del dramma delle migliaia di famiglie italiane dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia costrette a fuggire dalle proprie case e brutalmente massacrate e  gettate nelle foibe dalla violenza dei partigiani comunisti jugoslavi alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Avere un luogo in città che ne faccia memoria significa conservare e rinnovare il ricordo di una tragedia perché non succeda mai più. Migliaia di giuliani, istriani, dalmati vittime per decenni anche dell’indifferenza e dell’oblio della storia che ne ha cancellato la memoria, nonostante la generosa solidarietà di altre famiglie che li hanno accolti in Itali”

“E’ allora particolarmente significativo che – aggiunge Marchi - la prima ‘Casa del Ricordo’ d’Italia nasca proprio qui nel centro di Roma, città che ha accolto numerosi esuli istriani e dalmati che qui hanno dato vita a quello che oggi è il quartiere giulio-dalmata”.

“Ancora una volta – conclude Marchi - la Capitale d’Italia e il centrodestra fanno da apripista e danno l’esempio a tutto il Paese, dopo che la Regione Lazio, guidata da Francesco Storace, istituì per prima in Italia il Giorno del Ricordo dedicato alla memoria delle vittime delle foibe per superare vecchie divisioni e rancori nel ricordo di una delle persecuzioni più feroci compiute contro gli italiani. Rancori e indifferenza che, purtroppo, ancora oggi faticano a scomparire. Proprio dopo la delibera della giunta Storace anche il governo nazionale istituì il Giorno del ricordo con legge n.92 del 30 marzo 2004”.

Marchi: Teatro Valle occupato, la sinistra ci mette le tende. Alla faccia del merito.

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“Al Teatro Valle la solita vecchia strategia della sinistra: occupare anche fisicamente le istituzioni culturali. Altro che merito e trasparenza sbandierati da Marino”. Lo dichiara Sergio Marchi, candidato del centrodestra alla Presidneza dle Municipio Roma I.

“Gli artisti che da due anni occupano lo splendido teatro del centro storico – afferma Marchi - si vedranno riconosciuta la Fondazione che hanno auto-istituito e affidato il teatro. Questo, infatti, ha garantito loro un candidato al Campidoglio di Ignazio Marino. Del resto, dopo la Fondazione, l’assemblea, il consiglio, il comitato dei garanti, la direzione artistica, il tesoriere è chiaro che gli occupanti ormai hanno messo le tende abusivamente sotto la bella volta affrescata da Silvio Galimberti.  Si sono impossessasi del Teatro Valle in nome della tutela dei bene comuni, che è diventato improvvisamente cosa loro, gestito in nome di tutti. Una teoria dei beni comuni che, quindi, somiglia di più a una privatizzazione. E che incassa il lascia passare della sinistra che vorrebbe guidare il Campidoglio e il I Municipio. In barba alla grave crisi per lo spettacolo romano che, come denuncia l’Agis Lazio, vede le oltre 70 strutture, piccole e grandi, a rischio chiusura, sommerse dalla crisi e dai problemi del settore cultura e spettacolo, che invece dovrebbe essere una priorità per chi si candida a governare il I Municipio e Roma”.

“La sinistra predica trasparenza e legalità ma quando si tratta di assegnare cariche sceglie la strada dell’appartenenza politica e dell’irregolarità – conclude Marchi -. Completamente diversa al svolta culturale che Roma ha imboccato con il Sindaco Alemanno: quella del merito. Ne sono esempi chiari le nomine di Muti e Lavia rispettivamente a dirigere il Teatro dell’Opera e il Teatro Argentina: scelti non per il loro colore politico  (chi lo consoce?), ma solo per merito. Del resto, del principio guida della strategia culturale della sinistra si è accorto anche il Movimento 5 Stelle con il suo candidato sindaco De Vito, che ha subito parlato di sgombro del Teatro Valle occupato. Almeno in questo M5S e Marino non hanno nulla in comune, nonostante da una settimana Marino cerchi in tutti i modi di convincere gli elettori di Grillo del contrario”.

Sergio Marchi                       345 4426550   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.