STATUTO

 

STATUTO LA DESTRA

 

Art. 1 Simbolo e principi fondamentali

 

E’ costituito il Movimento Politico denominato “La Destra” con sede in Roma ed avente come simbolo: “cerchio, diviso da una linea ondulata, con la parte inferiore contenente tre bande da sinistra a destra verde, bianca e rossa, la parte superiore con fondo blu contenente la scritta di colore bianco “la Destra” e lateralmente una mano che sorregge una fiaccola di colore giallo”. L’utilizzo del simbolo del Movimento è competenza del Segretario nazionale ovvero chi da questi delegato.

 

I principi fondamentali del Movimento sono quelli della tradizione culturale e storica del popolo italiano: il rispetto della concezione spirituale della vita; il rifiuto di ogni forma di materialismo e relativismo etico rivendicando le comuni radici cristiane; la libertà delle istituzioni rappresentative, elette a suffragio universale e diretto; la partecipazione dei cittadini, libera e garantita attraverso i più ampi strumenti di coinvolgimento democratico, aderendo pienamente ai principi e alle norme che regolano la vita democratica della nazione; la integrità e la tutela dell’ interesse Nazionale nell’assoluto rispetto della collocazione occidentale ed europea, rivendicando le radici cristiane della nostra civiltà; le autonomie territoriali che si attuano attraverso la sussidiarietà sia verticale che orizzontale mediante l’effettiva istituzionalizzazione di un sistema di decentramento fiscale equo e solidale; la salvaguardia dell’ ambiente, i valori della solidarietà sociale, del primato del diritto naturale, della tutela della famiglia, della maternità e dei minori e della pari opportunità tra i sessi.

 

Il Movimento ripudia qualsiasi forma di violenza e discriminazione basata sulle differenze sociali, economiche, religiose o etniche.

 

L'iscritto al movimento ha il dovere della lealta' verso il Movimento e della coerenza rispetto ai principi ed ai valori di cui al presente art.1

 

Art.2 Principi organizzativi

 

Il Movimento è organizzato su base democratica ai sensi dell’articolo 49 della Costituzione della Repubblica. L’ organizzazione territoriale del Movimento prevede a livello nazionale organi di direzione politica ed amministrativa e a livello locale organi costituiti su base regionale, provinciale e comunali dotati di ampia autonomia organizzativa. Possono federarsi con il Movimento, associazioni e gruppi, che pur mantenendo la loro autonomia organizzativa dichiarino di aderire ai principi ispiratori del Movimento e lo sostengano nelle elezioni sia locali che nazionali.

 

Sono organi nazionali: il Congresso nazionale; il Comitato Centrale; il Presidente nazionale, il Segretario nazionale, il Segretario Amministrativo nazionale, l’ DIREZIONE nazionale, l’Ufficio Politico ed il Collegio di Garanzia.

 

Sono organi territoriali: il Segretario Regionale, l’esecutivo ed il coordinamento regionale, il

 

Segretario Provinciale e la Direzione Provinciale, il Segretario comunale ed il direttivo comunale.

 

Art. 3 I soci fondatori

 

Sono soci fondatori i partecipanti alla riunione costitutiva del Movimento del 26 Luglio 2007 e registrati nell’atto costitutivo, allegato al presente Statuto. I soci fondatori rimangono iscritti a vita, salvo rinuncia, al Movimento ovvero cancellazione, disposta dal Segretario Nazionale, per violazione dell’articolo 1 dello statuto.

 

Art. 4 Gli Iscritti

 

Possono iscriversi al Movimento tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il 14° anno di età.

 

Possono altresì iscriversi tutti i cittadini dell’ Unione Europea che abbiano residenza o domicilio in Italia.

 

L’iscrizione è libera e si effettua secondo le modalità di cui all’apposito regolamento approvato dal Comitato Centrale.

 

Non è consentita l’iscrizione per interposta persona.

 

E’ compatibile l’iscrizione al movimento con l’ adesione ad atri partiti o associazioni le cui finalità ed i cui statuti non si pongano in contrasto con le finalità del Movimento come descritte nell’articolo 1 del presente statuto. Il costo della tessera è fissato, al minimo, in un euro da versare alla direzione nazionale che, annualmente, può autorizzare le strutture periferiche ad applicare un costo maggiore trattenendo la differenza per l’attività sul territorio.

 

L’iscritto ha il dovere di non violare le norme statutarie e di rispettare gli organi che rappresentano il Movimento; è consentita la partecipazione a liste diverse da quelle de La Destra in movimenti o partiti i cui principi siano compatibili con quelli dettati dall’articolo 1 e previa deliberazione del Comitato Centrale o da Organo da esso delegato. Per le elezioni amministrative locali, in assenza della lista de La Destra, è consentita la partecipazione in liste civiche o di altri partiti o movimenti i cui principi siano compatibili con quelli dettati dall’articolo 1.

 

La deliberazione di incompatibilita' dell'iscritto e' adottata dal segretario nazionale del Movimento d’intesa con il Presidente ed e' appellabile entro venti giorni esclusivamente presso il Collegio di Garanzia che decide insindacabilmente. Nei casi di particolare gravità, la deliberazione è immediatamente esecutiva e, anche se appellata, comporta la sospensione dell’iscrizione con divieto di frequentazione delle sedi del movimento.

 

Ogni iscritto versa la quota d’iscrizione secondo le modalità stabilite annualmente dalla Direzione Nazionale

 

ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE

 

Art. 5 LA SEZIONE COMUNALE

 

In ogni comune della Repubblica è istituita, di norma, la sezione comunale che rappresenta l’articolazione organizzativa di base del Movimento; possono altresì essere costituite delle sezioni comprensoriali che raccolgano gli iscritti di piccoli comuni viciniori ove non sia possibile istituire una sezione comunale.

 

E’ possibile istituire una sola sezione per ogni Comune salvo deroga motivata della Direzione provinciale che può autorizzare sezioni di municipalità o di circoscrizione nei Comuni ove sono previste dalla Legge o dagli Statuti Comunali le elezioni di Organi di rappresentanza istituzionale.

 

Art. 6 Il segretario cittadino

 

La sezione comunale è diretta e rappresentata dal segretario comunale che viene eletto dall’Assemblea degli iscritti alla sezione secondo il regolamento approvato dal Comitato Centrale. Il segretario comunale resta in carica tre anni ed è rieleggibile per un ulteriore mandato.

 

Nel caso in cui il segretario comunale sia candidato in qualsiasi competizione elettorale viene temporaneamente sostituito dal suo incarico da un reggente elettorale nominato dal segretario provinciale. Analogamente la sezione di municipalità o di circoscrizione sono dirette e rappresentate da un responsabile, con le stesse modalità di elezione, durata della carica, rieleggibilità e sospensione temporanea dalla carica in caso di candidatura del segretario comunale.

 

Art. 7 Il Direttivo Comunale

 

Presso ogni sezione viene nominato dal segretario un direttivo articolato in settori di competenza che lo affianca nell’attività politica. Il direttivo può essere composto, al massimo, da un numero di componenti pari ad un quinto degli iscritti.

 

Tra i componenti il segretario nomina un dirigente con l’incarico di tesoriere.

 

Il segretario comunale ed il direttivo hanno il compito di provvedere alla raccolta delle firme per la presentazione delle liste elettorali, alla proposta della lista dei candidati per le elezioni comunali e dei candidati per le elezioni provinciali nel collegio di competenza da sottoporre alla ratifica della Direzione Provinciale.

 

Art. 8 La Federazione Provinciale

 

In ogni provincia è istituita la Federazione Provinciale. Il Coordinamento Regionale, d’intesa con il Segretario Nazionale, può deliberare l’istituzione di più federazioni nell’ambito della stessa provincia con competenza territoriale su uno o più comuni della provincia.

 

La federazione provinciale coordina l’attività delle sezioni comunali, circoscrizionali o di municipalità, rappresenta il Movimento in ambito provinciale, cura la compilazione delle liste alle elezioni provinciali tenuto conto delle proposte delle articolazioni territoriali, ratifica le liste per le elezioni comunali, e propone alla segreteria regionale la lista circoscrizionale provinciale per le elezioni regionali.

 

E’ istituita la Federazione di Roma Capitale, distinta da quella provinciale di Roma, con propri organi come previsti dallo Statuto, con competenza per il territorio di Roma Capitale.

 

Nella Valle D’Aosta le competenze della federazione provinciale sono svolte direttamente dalla segreteria regionale

 

La Federazione provinciale promuove l’istituzione in ogni comune della provincia della sezioni comunali o comprensoriali.

 

La Federazione Provinciale cura la compilazione della lista degli aventi diritto al voto per le elezioni del segretario delle sezioni della provincia.

 

Art. 9 Il Segretario Provinciale e la Direzione Provinciale

 

Ogni Federazione è retta da un Segretario e da una direzione provinciale da lui nominata.

 

Il Segretario provinciale è eletto con votazione segreta ed a maggioranza da tutti gli iscritti della relativa provincia che abbiano maturato alla data del Congresso almeno sei mesi di anzianità di iscrizione.

 

Il Segretario provinciale ha la rappresentanza organizzativa del Movimento nella Provincia e partecipa alle riunioni dell’esecutivo regionale con diritto di voto.

 

Almeno un mese prima del congresso provinciale, l’esecutivo regionale cura la compilazione degli elenchi degli aventi diritto al voto che viene affissa nei locali della stessa segreteria , della Federazione provinciale e di tutte le sezioni della provincia.

 

Il congresso provinciale viene convocato almeno un mese prima della scadenza del mandato del segretario provinciale ovvero entro un mese in caso di cessazione anticipata dalla carica.

 

Presso ogni federazione è altresì istituito una direzione composta almeno da dieci componenti con una rappresentanza di genere di norma pari almeno al 30%, secondo le modalità del regolamento stabilito dal Comitato Centrale nominato dal segretario provinciale con il rispetto delle minoranze, nel caso di candidature alternative per la presidenza provinciale, a cui va riservato almeno il 20% dei componenti.

 

La Direzione provinciale coadiuva il segretario provinciale nella conduzione della Federazione.

 

Il Congresso Provinciale elegge altresì i delegati per il Congresso Regionale e Nazionale secondo il numero stabilito dal Comitato Centrale.

 

Art. 10 Il Segretario Regionale ed il Coordinamento Regionale

 

In ogni Regione viene eletto dal Congresso regionale, con votazione segreta ed a maggioranza assoluta dei votanti, un Segretario che può essere rieletto per una sola volta consecutivamente.

 

Sono delegati di diritto al Congresso regionale i Segretari provinciali, i componenti del Comitato Centrale, il Presidente del Collegio di Garanzia, i Parlamentari europei e nazionali ed i deputati, i consiglieri e assessori regionali , i consiglieri e assessori provinciali, i consiglieri e assessori dei Comuni capoluogo di Provincia e i membri della Direzione Nazionale iscritti nella regione Sono delegati elettivi i delegati eletti nei congressi provinciali secondo le modalità e nel numero stabiliti dal regolamento approvato dal Comitato Centrale.

 

Presso ogni Regione è altresì istituito un esecutivo composto da almeno dieci componenti, con una rappresentanza di genere di norma pari almeno al 30% con le modalità stabilite nel regolamento approvato dal Comitato Centrale.

 

L’esecutivo regionale predispone gli elenchi degli aventi diritto al voto per i congressi provinciali.

 

I membri dell’Esecutivo coadiuvano il Segretario regionale nella conduzione delle attività del Movimento.

 

Assieme ai delegati di diritto per il Congresso regionale, il Segretario e l’Esecutivo compongono il Coordinamento regionale, che deve essere riunito con periodicità trimestrale al fine di garantire un’ampia condivisione delle linee politiche locali e nazionale, nonché per la più ampia partecipazione della classe dirigente alla vita del Movimento. Il Coordinamento regionale approva le liste circoscrizionali per le elezioni regionali e propone alla Direzione Nazionale i collegamenti e le candidature per la carica di Presidente della Regione. Il coordinamento regionale ratifica le liste per le elezioni dei comuni capoluogo di provincia ed i relativi collegamenti e candidature per la carica di Sindaco.

 

Il Congresso regionale viene convocato dal Segretario Nazionale, d’intesa con il Presidente del Movimento, almeno un mese prima della scadenza del mandato del Segretario regionale che dura in carica tre anni ovvero entro un mese in caso di cessazione anticipata dalla carica.

 

ORGANI CENTRALI

 

Art. 11 Il Congresso Nazionale

 

Ogni tre anni, almeno un mese prima della scadenza del mandato del Segretario Nazionale,

 

ovvero entro un mese dalla cessazione anticipata dalla carica dello stesso, è convocato dal Comitato Centrale su proposta del segretario del Movimento, d’intesa con il Presidente, il Congresso Nazionale. Il Comitato Centrale stabilisce altresì se contemporaneamente debbano tenersi i Congressi Regionali.

 

Sono delegati di diritto al Congresso Nazionale i membri del Comitato Centrale, il Presidente ed i componenti del Collegio di Garanzia, i segretari regionali ed i parlamentari europei, nazionali e i deputati e consiglieri regionali, i componenti della direzione nazionale di Gioventù Italiana nel numero massimo di cinquanta; componenti l’Ufficio Nazionale del Dipartimento Nazionale Donne e le coordinatrici regionali nel numero massimo di cinquanta, sei rappresentanti degli Italiani all’estero indicati dal Segretario Nazionale del Partito.

 

In ogni congresso provinciale vengono eletti i delegati per il congresso nazionale nel numero stabilito dal regolamento congressuale approvato dal Comitato Centrale.

 

Il Congresso nazionale elegge il Presidente, il Segretario Nazionale ed il Comitato Centrale.

 

Art. 12 Il Comitato Centrale

 

Il Comitato Centrale è composto dai membri della Direzione Nazionale e da 200 componenti eletti dal Congresso Nazionale; possono essere eletti i delegati al Congresso e ciascun delegato può esprimere al massimo due preferenze di genere diverso; il Comitato Centrale dura in carica tre anni.

 

E’ facoltà del segretario nazionale del partito cooptare, nel suo mandato, fino a 50 membri.

 

“Il Comitato Centrale ratifica la nomina, effettuata dal Segretario Nazionale sentito il Presidente, dei responsabili dei settori di attività istituiti dal Segretario Nazionale”.

 

Ciascun settore puo’ articolarsi in uffici i cui dirigenti sono nominati dai responsabili di settore. E’ prevista la possibilità che più settori possano essere raggruppati in Dipartimenti su proposta del segretario nazionale,approvata dal Comitato Centrale

 

Il Comitato Centrale approva annualmente, su proposta del Segretario Nazionale Amministrativo, il bilancio preventivo e consuntivo del Movimento.

 

Il Comitato Centrale coadiuva il Segretario Nazionale e la Direzione Nazionale nella conduzione politica ed organizzativa del Movimento e approva, su proposta del Segretario Nazionale, d’intesa con il Presidente, tenuto conto dei componenti l’Ufficio Politico, le liste per le elezioni politiche, tenendo altresì conto delle indicazioni provenienti dalle Segreterie regionali e dalle Federazioni Provinciali.

 

Le riunioni del Comitato Centrale si tengono di norma almeno una volta ogni quattro mesi e vengono convocate e presiedute dal Presidente del Movimento. L’assenza non giustificata a tre sedute consecutive determina la decadenza dalla carica. I componenti dichiarati decaduti e quelli venuti a mancare per qualsiasi motivo sono sostituiti dai primi dei non eletti nelle elezioni del Comitato Centrale effettuate dal Congresso Nazionale.

 

Sono componenti di diritto del Comitato Centrale, il Presidente del Collegio di Garanzia ed il capo della Segreteria politica.

 

Gli assessori regionali, i presidenti di provincia ed i sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti e delle città capoluogo di provincia, hanno diritto di partecipare ai lavori del Comitato Centrale, senza diritto di voto.

 

Art. 13 Il Presidente Nazionale

 

Il Presidente Nazionale è eletto dal Congresso Nazionale con votazione unica collegata a quella del candidato segretario e dura in carica tre anni; ha la rappresentanza legale del Movimento e coadiuva il Segretario Nazionale nella direzione politica del Movimento.

 

Il Presidente Nazionale convoca su richiesta del Segretario Nazionale o di un terzo dei componenti le riunioni del Comitato Centrale e le presiede.

 

Esprime il parere e l’intesa obbligatori in tutte le materie previste dallo Statuto.

 

In caso di impedimento o di assenza le funzioni del Presidente vengono assolte dal Segretario Nazionale.

 

Art. 14 Il Segretario Nazionale

 

Il Segretario Nazionale ha la direzione politica del Movimento, dura in carica tre anni.

 

Il Segretario Nazionale, è eletto dal Congresso Nazionale, a maggioranza assoluta dei votanti . Nel caso che nella prima votazione non si raggiunga la maggioranza prescritta si procede ad una seconda votazione di ballottaggio tra i due candidati più votati.

 

Il Segretario Nazionale nomina e revoca il Segretario Nazionale Amministrativo e i responsabili dei settori e dei dipartimenti di attività che istituisce nonché responsabili delle aree nord, centro e sud con funzione di coordinamento ispettivo e propositivo; gli stessi indicano per conto della segreteria nazionale le linee di azione ai segretari regionali di competenza.. Predispone d’intesa con il Presidente le liste per le elezioni europee e propone, d’intesa con il Presidente, tenuto conto dei componenti dell’Ufficio Politico le liste per le elezioni politiche al Comitato Centrale per la ratifica Nel caso di impedimento o di revoca per gravissime inadempienze organizzative e funzionali ovvero a seguito dell’adozione di provvedimenti disciplinari da parte del Collegio di Garanzia dei Segretari Regionali e Provinciali provvede alla nomina di commissari, sentiti rispettivamente il Presidente del Partito ed i Segretari Regionali competenti.

 

Art. 15 Il Segretario Nazionale Amministrativo

 

Il Segretario Nazionale Amministrativo è nominato dal Segretario Nazionale e dura in carica per tre anni, salvo revoca dell’ organo nominante.

 

Il Segretario Amministrativo rappresenta il Movimento nei rapporti economici con Enti ed Istituzioni sia pubblici che privati, è autorizzato d’intesa con il Segretario nazionale ad aprire conti correnti sia bancari che postali e ad emettere assegni su tali conti. Ai sensi della legge 157/99 rappresenta il Movimento negli adempimenti connessi alla domanda ed alla riscossione dei rimborsi per le spese elettorali. Formula le linee guida della politica economica e finanziaria del Movimento e predispone la relazione contabile ed il bilancio preventivo e consuntivo del Movimento che, sottopone annualmente al Comitato Centrale.

 

Art. 16 La Direzione Nazionale

 

Il Segretario Nazionale, sentito il Presidente, nomina e presiede la Direzione Nazionale composta dal Presidente del Movimento, dai Vice Segretari Nazionali, se nominati, dal Segretario amministrativo nazionale, dal Presidente del Collegio di Caranzia, dal responsabile giovanile, dalla responsabile del dipartimento nazionale Donne, dai parlamentari nazionali ed europei e consiglieri regionali iscritti al Movimento, dai segretari regionali dai responsabili di dipartimento e da componenti nominati dal Segretario Nazionale

 

Alle riunioni della Direzione Nazionale partecipano i Responsabili di Settore nella discussione di materie di loro competenza.

 

La Direzione Nazionale attua le deliberazioni del Comitato Centrale e ha poteri di direttiva nei confronti degli eletti del Movimento. E’ facoltà del Segretario nazionale nominare uno o più vice segretari

 

Art. 17 L’Ufficio Politico

 

L’Ufficio Politico è composto dal Presidente del Partito, dal Segretario Nazionale, dal Segretario Nazionale Amministrativo, dal responsabile del dipartimento organizzazione e da componenti nominati dal Segretario Nazionale. L’Ufficio Politico viene riunito dal Segretario del Partito ed ha funzioni consultive e di supporto all’azione politica del Segretario degli altri Organi del Partito.

 

Art. 18 Il Dipartimento Nazionale donne

 

E’ costituito il Dipartimento nazionale donne Il Dipartimento è composto da una responsabile nazionale, nominata dal Segretario del Movimento d’intesa con il Presidente, dall’ufficio nazionale nominato dalla responsabile nazionale composto da trenta componenti e dai coordinamenti regionali e provinciali.

 

Le responsabili dei coordinamenti regionali e provinciali sono nominate, su proposta dei Segretari Regionali e Provinciali del Movimento, dalla responsabile nazionale da cui dipendono funzionalmente per l’attuazione delle linee politiche del dipartimento.

 

Art. 19 Il Movimento Giovanile

 

E’ promossa la costituzione del Movimento giovanile denominato, nel rispetto delle determinazione dell’Assemblea Costituente del 7-8 novembre 2007, “Gioventù Italiana”.

 

“Gioventù Italiana” gode di autonomia organizzativa nel rispetto dello statuto La Destra . Il movimento favorisce la partecipazione dei giovani alla vita politica e promuove la costituzione di associazioni a carattere studentesco, universitario o di settore.

 

Art. 20 Il Consiglio Provinciale delle categorie ed il Consiglio Nazionale delle categorie.

 

Presso ogni Federazione Provinciale sono istituiti i consigli delle categorie, delle libere professioni, composti sia da iscritti che da simpatizzanti del Movimento.

 

L’istituzione del consiglio di categoria, il numero dei componenti e le modalità di funzionamento sono stabiliti con regolamento approvato dal direttivo provinciale su proposta del Segretario Provinciale.

 

Ogni Consiglio provinciale di categoria nomina uno o più delegati per il Consiglio Nazionale di categoria, secondo il numero e le modalità di funzionamento stabilite da un regolamento che viene emanato dal Comitato Centrale.

 

I Consigli Provinciali ed il Consiglio Nazionale coadiuvano gli organi del Movimento e, rispettivamente, i gruppi consiliari e parlamentari nell’attività deliberativa e legislativa, predisponendo proposte,documenti, relazioni ed atti di indirizzo ed organizzando convegni di studio, istituendo concorsi e borse di studio ed ogni altra attività ritenuta utile per la rappresentanza degli interessi economici e sociali delle categorie rappresentate.

 

DISPOSIZIONI ED ORGANI DI GARANZIA

 

Art. 21 Le tutele

 

In ogni elezione deve essere assicurata l’espressione del voto degli iscritti e dei delegati in modo segreto. In ogni votazione in caso di parità tra due iscritti prevale l’anzianità di iscrizione ed in caso di ulteriore parità prevale il candidato più anziano di età.

 

Gli eletti nelle cariche ed i componenti degli organi di direzione non possono essere rimossi prima della scadenza del mandato se non per comprovati motivi di assoluta incompatibilità con i principi e l’etica del movimento. La delibera è adottata dal Segretario Nazionale d’intesa il Presidente Nazionale, fatto sempre salvo il ricorso al Collegio di Garanzia. Il ricorso non sospende l’esecuzione ma la pronuncia del Collegio deve intervenire entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso. In caso di revoca di un segretario comunale entro 30 giorni il Congresso rielegge il successore.

 

Salvo deroghe motivate deliberate dalla Direzione Nazionale la carica di Segretario provinciale e regionale, di Presidente e di Segretario Nazionale è incompatibile con la presidenza od incarichi direttivi ed esecutivi in Fondazioni ed incarichi di Governo rispettivamente locale e nazionale; la carica di segretario cittadino è incompatibile con incarichi in Giunte Municipali. Tutti i regolamenti previsti dallo Statuto e quelli eventualmente previsti da deliberazioni successive debbono essere emanati entro sei mesi dall’entrata in vigore dello Statuto o dall’adozione della deliberazione.

 

L’iscrizione al Movimento è libera. I segretari provinciali e regionali ed i componenti della Direzione Nazionale possono richiedere, nel caso di documentata assoluta incompatibilità del richiedente con i principi etici del Movimento, al Collegio di Garanzia di rifiutare l’iscrizione.

 

Analogamente il Collegio di Garanzia revoca l’iscrizione nel caso di grave violazione dell’articolo 1 dello Statuto da parte di un iscritto. La delibera del Collegio di Garanzia non è impugnabile nelle forme ordinarie.

 

Art. 22 Il Collegio di Garanzia e la revisione contabile

 

E’ istituito il Collegio di Garanzia per l’esercizio della disciplina interna al Movimento Il Collegio è costituito da un Presidente e da due componenti che vengono nominati, sostituiti e revocati su proposta del responsabile del dipartimento organizzazione dal Segretario Nazionale e dal Segretario Nazionale Amministrativo .

 

Il bilancio del Movimento è sottoposto alla revisione di società di revisione contabile secondo le modalità previste dalle vigenti leggi dello Stato.

 

Art. 23 Modifiche allo Statuto

 

I principi fondamentali contenuti nel primo articolo dello Statuto possono essere modificati esclusivamente con delibera assunta a maggioranza dei votanti dal Congresso Nazionale. Il nome ed il simbolo del Movimento possono essere modificati anche con delibera assunta a maggioranza dei componenti dal Comitato Centrale su proposta del Segretario Nazionale.

 

Nel periodo intercorrente fra un congresso nazionale e quello successivo, il Comitato Centrale provvede alle eventuali modifiche necessarie di restanti articoli.

 

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