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I BLUFF DI NICOLA SULLA SICUREZZA

ZINGARETTI

di Francesco Storace

L'attore di famiglia sembra lui. Ma la recita della regione pulita ormai è finita e i ruoli si ristabiliscono. Montalbano rimane l'altro Zingaretti; quello che governa il Lazio e' solo impegnato a piazzare cavalli di frisia davanti al Palazzo e a lanciare fumogeni propagandistici, sperando di oscurare la realtà delle cose.

Anziché rispondere alle puntuali domande che gli poniamo da giorni, Nicola Zingaretti svicola, si dimena, sfugge. E non capisce che arriverà inevitabilmente il momento in cui non potrà più fingere. Nella sua strategia campeggia il "muoia Sansone con tutti i Filistei" e poco importa che di mezzo rischi di capitarci un'istituzione importante come la regione Lazio.

Una cosa l'ha capita, però, ed è quella che riguarda il tema della legalità. Sa che rischia grosso, dopo che gli hanno tolto il fidatissimo capo di gabinetto Maurizio Venafro per Mafia capitale - e la smettano in regione di dire che continua a lavorare per Zingaretti, che' danneggiano sia l'uno che l'altro... - e tenta di bluffare sul suo impegno per la sicurezza e contro i clan.

Gli chiedi che fine hanno fatto gare e appalti. Non risponde, lascia cadere tutto nell'opacità perché pensa che erigere una specie di caserma tra via Cristoforo Colombo e la Pisana sia sufficiente a credere alle sue panzane. Presso il consiglio regionale ci siamo sentiti proporre come segretario generale il dottor Stefano Toschei, magistrato. E chi si azzarda a dire una parola.... Votato senza nemmeno conoscerlo.

Al posto di Venafro, arriva un altro magistrato, Andrea Baldanza, provenienza Corte dei Conti, nei mesi scorsi anche lui impegnato presso il consiglio regionale come capo di gabinetto del presidente Leodori.

Per completare l'opera è di ieri l'iniziativa legislativa che punta a modificare l'osservatorio regionale per la sicurezza - che costa ottantamila euro l'anno - con l'inserimento di un rappresentante della Direzione Investigativa Antimafia. Questi, con vigili, carabinieri, polizia di Stato, finanza, amministrazione penitenziaria, sindacati, tutti insieme agli ordini del presidente dell'organismo, Gianpiero Cioffredi. Costui, poverino, alle regionali non ce la fece, e Zingaretti lo piazzo' a guardia della legalità. Geometra nella vita, Cioffredi ha sostituito Rosario Vitarelli, che nel curriculum ha avuto almeno la divisione anticrimine della questura di Roma. Tra i membri dell'osservatorio - che poco osserva e molto costa - un avvocato di Latina, Aielli, nella cui pagina fb spicca Scelta civica Monti, e Gabriella Stramaccioni, gia' candidata con Ingroia. Per fortuna ci sono anche esperti delle forze dell'ordine.

In molti si cominciano a chiedere il perché di queste mosse....