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OGGI L'ITALICUM ARRIVA AL BIVIO

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di Francesco Storace

Il paradosso è enorme. Tuonano che contro i piccoli partiti bisogna fare leggi elettorali adeguate; poi alla prova dei fatti i ricatti sono tutti interni - sempre - ai colossi della politica. Accadeva ieri col Pdl, attorno alla cui crisi frano' il governo Berlusconi; accade ora col Pd, che sulle norme che regolano il voto rischia di farsi male per lo scontro aperto tra Renzi e la minoranza del suo partito.

Stasera tocca ai deputati dire sì o no alle condizioni poste dal premier. Che con la delicatezza di un elefante in cristalleria pone diktat ai suoi e al Parlamento intero. In buona sostanza, si sta per passare da un Italicum figlio di un grande accordo tra i due grandi partiti del Nazareno, all'approvazione di una legge elettorale a stretta maggioranza e con vistose contraddizioni.

Due, innanzitutto: l'assenza sostanziale di preferenze per la scelta popolare dei deputati; e l'introduzione di un premio di lista anziché di maggioranza; entrambe rischiano di vanificare la partecipazione degli elettori al voto. Se il risultato è già fotografato dalla norma in gestazione, perché il cittadino dovrà ratificare scelte di palazzo?

Tanto più se Renzi riuscisse a piegare, fin da stasera, gli ultimi oppositori rimasti, quel centinaio di deputati del suo partito che fanno la fronda a rate. Il bivio Italicum rischio di essere oltrepassato persino con un indigeribile voto di fiducia in Parlamento. Sarebbe l'ennesimo oltraggio alla democrazia imposto da un governo che sta lì' senza aver preso neppure un solo voto popolare.

Ecco, il nodo, la Repubblica dei senzavoto. Mille facce oscure chiamate a dire sissignore da uno solo, il potente di palazzo Chigi. Che nessuno ha eletto al posto dove sta e che però non ha avuto neanche il coraggio di mettere in campo - e li' sarebbe stato coerente - una riforma costituzionale che restituisse lo scettro al popolo almeno con la riforma presidenzialista.

L'Italicum e' il peggio che si potesse immaginare. Sta alla Camera impedire il misfatto.